Reginella di Nonno Andrea

Esaurito

Vino spumante gassificato mediante l'aggiunta di anidride carbonica.
Come Viene prodotta la romanella
Come viene prodotto questo vino?
Le tecniche di spumantizzazione per l’elaborazione della romanella sono le stesse della categoria dei vini spumanti presenti nella legislazione corrente,ossia il metodo Martinotti-Charmat e quello Champenoise: due modalità queste che impediscono dunque l’inserimento dell’anidride carbonica al proprio interno. Presente sia nella versione bianca che in quella rossa, la Romanella è un vino dolce, leggero e frizzante, tipico deiCastelli Romani, che può arrivare fino anche ad una gradazione di 14 gradi.
Abbinamenti
Essa si abbina benissimo con affettati, paste e antipasti ed è l’ideale poi per una serata all’insegna del divertimento e della baldoria. Compagna inseparabile delle fraschette, la romanella inoltre è un cult per tutti coloro che giungono da ogni parte del mondo per gustare la famosa Porchetta di Ariccia. La cucina dei Castelli Romani infatti è un legame tra genuinità e autenticità, la rappresentazione di una tradizione che ancora oggi affonda il suo patrimonio nella bontà di un'arte culinaria molto presente e ricercata.
Storia del vino
A pochi chilometri da Roma, i castelli possono essere suddivisi in diverse aree: l'area Tuscolana che comprende Colonna, Frascati, Grottaferrata, Monte Porzio Catone, Monte Compatri, Rocca di Papa, Rocca Priora; l'area Appia che comprende Albano Laziale, Ariccia e Castel Gandolfo); l'area Lanuvina che comprende Lanuvio, Genzano di Roma e Nemi, l’area di Marino e per finire l’area di Velletri e Lariano. Ma perché la nostra zona prende il nome di Castelli?
Semplicemente perché, così come ricostruito dallo storico Giuseppe Tomassetti, molti abitanti di Roma, intorno al XIV secolo, per sfuggire alle difficoltà derivanti dalla Cattività avignonese, decisero di rifugiarsi negli splendidi castelli delle famiglie Savelli, Colonna e Annibaldi.
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